Il contesto climatico del giardinaggio in Italia
Il clima mediterraneo italiano è caratterizzato da estati calde e secche con siccità che in alcune zone del Sud e delle isole si proluga per tre o quattro mesi. Le piogge sono concentrate in autunno e inverno, quando le temperature si abbassano e l'evapotraspirazione è ridotta. Questo ciclo idrico è il punto di partenza per la scelta delle specie nel giardino contemplativo.
Le piante xerofite e sub-xerofite del bacino mediterraneo si sono adattate a questo regime attraverso diverse strategie: radici profonde che raggiungono falde acquifere lontane dalla superficie, foglie cerose o pelose che riducono l'evaporazione, cicli vegetativi che anticipano la siccità completando la fase di crescita in primavera.
Arbusti strutturali per la composizione
Nel giardino meditativo, gli arbusti svolgono una funzione simile ai topiari giapponesi: definiscono la struttura permanente, indipendentemente dalla stagione. Le seguenti specie soddisfano contemporaneamente i criteri estetici e quelli idrici.
Lentisco (Pistacia lentiscus)
Arbusto sempreverde autoctono della macchia mediterranea. Cresce su suoli rocciosi e calcarei, tollera la salsedine e si adatta sia all'esposizione piena che alla mezza ombra. Le foglie pinnate di colore verde scuro lucido mantengono un aspetto ordinato durante tutto l'anno. La potatura è possibile ma raramente necessaria: la pianta tende naturalmente a forme compatte e arrotondate.
Mirto comune (Myrtus communis)
Presente in modo spontaneo in tutta l'Italia peninsulare meridionale e nelle isole. La chioma fitta e le foglie aromatiche ne fanno un elemento ideale per bordure basse o masse vegetali singole. Fiorisce in estate con piccoli fiori bianchi, poi produce bacche nerastre in autunno. Preferisce terreni ben drenati.
Cisto (Cistus spp.)
Genere con numerose specie spontanee in Italia, da Cistus salviifolius a Cistus monspeliensis. Molto adatto a suoli poveri, calcarei o sabbiosi. Fiorisce per poche settimane in primavera con fiori bianchi o rosati, poi resta verde-grigio per il resto dell'anno. Non tollera i ristagni idrici.
Nota sulle specie invasive
Alcune specie xerofite comunemente usate in giardino, come Carpobrotus edulis (fico degli Ottentotti) e varie specie di Agave e Opuntia, sono classificate come invasive in Italia e in altre parti dell'Unione Europea. Prima di piantarle, è utile verificare lo stato normativo nella propria regione. Per le zone costiere protette, la normativa può limitarne l'uso.
Erbe aromatiche con funzione estetica
Nel giardino contemplativo italiano, le erbe aromatiche occupano uno spazio intermedio tra la funzione ornamentale e quella pratica. Molte di esse sono anche economicamente preziose nella tradizione culinaria locale.
Lavanda (Lavandula angustifolia)
Tolera la siccità estiva quando piantata in terreno ben drenato. Le spighe fiorite in giugno-luglio aggiungono colore per alcune settimane, ma anche nel resto dell'anno il fogliame argenteo-grigiastro mantiene valore estetico nel giardino meditativo. Preferisce esposizione a pieno sole.
Rosmarino (Salvia rosmarinus, già Rosmarinus officinalis)
Specie resistentissima, presente spontaneamente nelle garighe costiere. In giardino può essere usato sia come cespuglio libero che potato a forme geometriche. Le cultivar prostrate, come Salvia rosmarinus 'Prostratus', creano coperture basse che riducono l'erosione nei terreni in pendenza.
Timo (Thymus spp.)
Diverse specie di timo sono autoctone italiane. Thymus vulgaris forma cuscinetti bassi e compatti, adatti a bordi di percorsi o a interstizi tra pietre. Tollera calpestio moderato. La fioritura primaverile attira insetti impollinatori.
Alberi per il giardino contemplativo
La scelta dell'albero è il momento più importante nella progettazione del giardino meditativo, perché definisce l'identità del luogo per decenni.
Ulivo (Olea europaea)
Simbolo del paesaggio mediterraneo italiano, l'ulivo unisce valore ornamentale e produttivo. Le varietà da giardino, come 'Pendolino' o 'Frantoio', si adattano a terreni calcarei e secchi. La potatura tradizionale "a vaso" mantiene la forma aperta e permette alla luce di filtrare all'interno della chioma.
Carrubo (Ceratonia siliqua)
Albero a lento accrescimento tipico del Sud Italia e delle isole. La chioma sempreverde è densa e fornisce ombra intensa in estate. Il tronco sviluppa nel tempo una corteccia rugosa di grande interesse estetico. Tollera suoli poveri e siccità prolungata.
Fico (Ficus carica)
Il fico crea una presenza scultorea nel giardino con le sue foglie grandi e lobate. Perde le foglie in inverno, lasciando visibili la struttura dei rami e la corteccia chiara. La potatura formativa nei primi anni definisce la forma definitiva.
Tappezzanti e copertura del suolo
La copertura del suolo nei giardini contemplativi serve a ridurre l'evaporazione, limitare le erbe infestanti e creare continuità visiva tra gli elementi inerti e la vegetazione.
Thymus spp. e Frankenia laevis formano tappeti bassi e densi. Cerastium tomentosum (biancospino tappezzante) ha foglie argentate e tollera siccità. La ghiaia decorativa, alternata a gruppi di tappezzanti, riduce la necessità di irrigazione rispetto a un prato tradizionale.
Fonti e approfondimenti
Informazioni botaniche sulle specie mediterranee italiane sono disponibili sul sito di Wikipedia - Flora italiana. Il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura) pubblica studi sulle colture tradizionali italiane e sull'adattamento delle specie ai cambiamenti climatici.